
29 novembre 2025
Fisiopatologia del terzo stadio
Prevenzione e trattamento delle complicanze
Responsabili scientifici
Ferdinando Bombelli – Milano
Serena Girardelli – Milano
Enrico Iurlaro – Milano
Luca Valsecchi – Como
Razionale
Il terzo stadio del travaglio merita, oggi, nuova attenzione. In primo luogo, occorre avere uno sguardo accurato sulle cose da sapere e da fare, ma pure su quelle da non fare.
Le problematiche della sede e dell’adesione della placenta necessitano un aggiornamento delle nostre conoscenze. Sempre più sono le pazienti, soprattutto precesarizzate, in cui possono esservi anomalie che rientrano nello spettro della placenta accreta.
Bisogna pertanto monitorare con cura la gravidanza, supplire eventuali carenze marziali e prevedere un’adeguata programmazione dell’evento parto, in relazione alle particolari caratteristiche della paziente che ci è dato di seguire.
Se il proprio ospedale è in grado di far fronte alla prevedibile emorragia durante il secondamento, dobbiamo seguire scrupolsamente il protocollo dell’Unità Operativa, altrimenti dobbiamo attivarci per l’invio antenatale a un Centro di comprovata esperienza.
Le relazioni in programma affronteranno i punti critici dell’assistenza, dalla preparazione al trattamento farmacologico e chirurgico intrapartum o durante il follow up puerperale.
Anche quest’anno non mancheranno due casi con interazione con i partecipanti, che porteranno rinnovata vivacità all’ultima parte del convegno.
Risorse
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