AGGIORNAMENTO IMPORTANTE:
Pubblichiamo a seguire il programma 2014 degli eventi SLOG.
Ricordiamo che l'iscrizione alla SLOG consente la partecipazione gratuita a tutti gli eventi dell'anno 2014.

Topics Coordinatore Data
Principi di assistenza ostetrica:
il Risk Management in Sala Parto
Meroni, Maini, Cetin 25
gennaio
Gravidanza fisiologica: verso l'autonomia delle ostetriche in Lombardia Dal Bo, Villa, Vergani 15
marzo
La salute della donna nei Paesi in via di sviluppo: organizzazioni, progetti, interventi Zacchè, Maini 12
aprile
Trombofilia e Patologia ostetrica: "primum non nocere" Valsecchi, D'Angelo 31
maggio
Laparoscopia ginecologica: aree di controversie Ghezzi, Riccardi 20
settembre
Interpretazione del CTG in travaglio di parto Bombelli, Ragusa 8
novembre

PROGRAMMA SLOG TRIENNIO 2013 – 2016

La Società Lombarda di Ostetricia e Ginecologia si è caratterizzata nel tempo come una società scientifica che potesse rappresentare un riferimento per il ginecologo e l’ostetrica. Il Direttivo è formato da ginecologi ospedalieri, universitari, ambulatoriali e da ostetriche. Il Presidente, in carica per 3 anni, vede l’alternanza di un ginecologo ospedaliero ed un universitario.
La società ha scelto, fin dai tempi in cui il Presidente era il prof Giorgio Pardi, di essere un riferimento scientifico per i professionisti ostetrico ginecologi attraverso convegni con temi attuali e specifici e soprattutto attraverso la stesura di linee guida per le diverse branche della disciplina.
Queste linee guida si rivolgono all’ostetrica, al ginecologo ambulatoriale, al ginecologo operante nelle strutture di ricovero e cura.
L’attuale Presidenza desidera incrementare questa caratteristica di società al servizio dei professionisti, desidera inoltre promuovere le relazioni tra professionisti ed ente erogatore del servizio sanitario, cioè la Regione Lombardia.

Il compito non è facile perchè deve essere contestualizzato nella situazione attuale quando la richiesta di elevato livello delle prestazioni sanitarie, i costanti progressi scientifici, la necessità di aumentare la sicurezza delle sale parti e delle sale operatorie, l’aumento dei contenziosi medico legali e la necessità di contingentare la spesa sanitaria, pongono a Professionisti e Regione, la necessità di effettuare delle scelte che potrebbero essere anche dolorose o comunque non popolari se non completamente comprese nelle loro giuste motivazioni.

Questo è in sintesi il nostro modo di concepire il ruolo delle società scientifiche: un luogo di lavoro e di elaborazione delle conoscenze da una parte, dall’altra un luogo di confronto ed incontro con la Regione per poter effettuare scelte condivise per la tutela della salute del cittadino che tengano conto dei problemi economici e normativi, ma anche degli aspetti scientifici e tecnici che non possono essere elusi o sottovalutati in nome del risparmio.

Purtroppo la cronaca anche recente pone alla nostra attenzione fatti tragici, come la morte materna, che devono farci riflettere su quali siano le scelte corrette per la sicurezza dei punti nascita, delle strutture che devono garantire l’emergenza urgenza, quali siano i requisiti in termini di personale e di attrezzature per garantire la sicurezza in particolare in ambito ostetrico.
Bisogna farsi alcune domande: sono necessari punti nascita che effettuano meno di 2000 parti in lombardia? E’corretto sprecare risorse per ospedali che in altri Paesi sarebbero già stati chiusi da tempo e lasciare gli ospedali di terzo livello privi del personale necessario? Ha senso puntare su strutture di tipo mono specialistico in una realtà medica sempre più multidisciplinare?
La medicina moderna vede sempre più un’integrazione tra competenze e specialisti. Il trattamento di alcune patologie della gravidanza e delle complicanze del post partum deve vedere l’interazione tra l’ostetrico e lo specialista in rianimazione, in epatologia, in nefrologia, in ematologia, in nutrizione, in radiologia interventistica solo per citare la nostra esperienza degli ultimi casi complessi da noi affrontati. Tutto ciò è possibile in ospedali attrezzati e capaci di adottare, in maniera routinaria, trattamenti integrati nella cura delle pazienti complesse.
Tutto ciò ha un costo e attualmente la patologia della gravidanza non viene adeguatamente remunerata. Esiste un dispendio di risorse per patologie che oggi non richiedono più una terapia tradizionale. A volte basterebbe dirottare una parte delle risorse utilizzate per trattamenti non appropriati verso la cura di patologie importanti senza un aggravio di costi per l’ente erogatore.

Questo è il lavoro che ci aspetta, questi i nostri obiettivi. E’ opinione comune che in Italia nulla mai possa cambiare, che i nostri mali siano cronici e vengano da lontano, che interessi intrecciati rendano impossibile un reale cambiamento.
Bene! E’ ora di smentire i soliti scettici: dobbiamo cominciare a lavorare con pazienza mattone dopo mattone. Dobbiamo essere instancabili come solo chi ha un ideale da perseguire sa fare (“meno ideologie e più ideali”, come amava ripetere il mio caro amico Mauro Buscaglia), per costruire una realtà che garantisca la salute alle persone che si affidano alle nostre cure.

Milano 26 agosto 2013

Mario Meroni
Presidente SLOG
Direttore della struttura complessa di
Ostetricia e Ginecologia
Ospedale Niguarda Ca’ Granda - Milano

 

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